Associazione Culturale Aristocrazia Europea

mercoledì 11 novembre 2015

La Famiglia d'Este Oroles in visita alla Basilica di San Contardo a Broni.


 
Sua Altezza Serenissima Don Antonino d’Este Orioles, Capo di Nome e d’Arme della Serenissima Ducale e Comitale Casa d’Este Orioles, nonché Gran Maestro dell‘Ordine dei Santi Contardo e Giuliano l’Ospitaliere (associazione, cavalleresca di collazione, legalmente riconosciuta), e Presidente dell‘Accademia di Studi Sociali ed Economici Estensi, insieme alla consorte Donna Loredana, ed ai genitori, Don Sebastiano e Donna Caterina dei Baroni Paterniti Martello, al Conte Matteo Tentore, al Barone Roberto Jonghi Lavarini, al Prof. Stefano Masullo ed all’imprenditore vinicolo Marco Cavallini, si è recato in visita alla suggestiva Basilica di San Pietro Apostolo e San Contardo d’Este, ubicata nel centro di Broni, in provincia di Pavia, dove sono custodite le Sante Reliquie di San Contardo d‘Este (1216-1249). Nell’occasione, dopo un visita culturale ed artistica della basilica ed un momento di intensa preghiera sulle spoglie del santo antenato,  SAS il Duca Gran Maestro, durante una breve e sobria cerimonia, ha conferito al Molto Reverendo Priore Don Mario Bonati ed al suo vice, Don Luca Zambianchi, il rango di Cappellani d’Onore e Grandi Ufficiali, a Padre Flavio Giordano il rango di Cappellano Grande Ufficiale, ed al Prof Masullo la Commenda straordinaria dell’ordine, per meriti scientifici e professionali. Il Priore della Basilica, e nuovo confratello, ha quindi ufficialmente invitato LL.AA.SS. ed i membri dell’Ordine a partecipare alle annuali cerimonie religiose e feste patronali, ed alla futura inaugurazione della Cappella di San Contardo, ora in restauro. Dopo uno scambio di libri storici, di immaginette religiose e delle tradizionali “bende benedette” di San Contardo (contro il mal di testa), vi è stato un piccolo rinfresco nella canonica ed un ristretto pranzo sociale, dove si è parlato dello sviluppo dell’ordine sul territorio, delle sue iniziative sociali e caritatevoli, con spirito cavalleresco e cristiano, a sostegno degli italiani più bisognosi, con particolare attenzione agli anziani ed ai bambini, e del suo prossimo riconoscimento come soggetto di diritto canonico ed internazionale.

 

 



 
 

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